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Tasso di identificazione e accuratezza diagnostica della biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma del endometrio in stadio iniziale


Serie retrospettive a singolo Centro hanno mostrato la possibilità di identificare il linfonodo sentinella nel carcinoma dell’endometrio.

È stato condotto uno studio prospettico, multicentrico, di coorte per valutare il tasso di identificazione e l’accuratezza diagnostica della procedura del linfonodo sentinella nel predire lo status patologico dei linfonodi pelvici in pazienti con tumore del endometrio in stadio iniziale.

Le pazienti con carcinoma endometriale di stadio FIGO ( International Federation of Gynecology and Obstetrics ) I-II sono state sottoposte a valutazione del linfonodo sentinella pelvico attraverso iniezione cervicale ( con Tecnezio e Patent blu ) e a dissezione sistematica del linfonodo pelvico.

Tutti i linfonodi sono stati esaminati dal punto di vista istopatologico e i linfonodi sentinella sono stati sezionati in modo seriale ed esaminati con immunoistochimica.

L’endpoint primario era la stima del valore predittivo negativo della biopsia del linfonodo sentinella per l’emipelvi.

Nel periodo 2007-2009, 133 pazienti sono stati arruolati in 9 Centri in Francia.

Non si sono manifestate complicazioni dopo l’iniezione di Tecnezio e non è stata osservata alcuna reazione anafilattica dopo iniezione di Patent blu.

Non sono state riferite complicazioni chirurgiche durante la biopsia del linfonodo sentinella, incluse le procedure che coinvolgevano conversione alla chirurgia in aperto.

Almeno 1 linfonodo sentinella è stato individuato in 111 delle 125 pazienti eleggibili e 19 delle 111 ( 17% ) avevano metastasi ai linfonodi pelvici.

Cinque delle 111 pazienti ( 5% ) hanno mostrato un linfonodo sentinella associato nella regione para-aortica.

Considerando la emipelvi come l’unità di analisi, il valore predittivo negativo è stato del 100% e la sensibilità del 100%.

Considerando le pazienti come unità di analisi, 3 pazienti hanno mostrato risultati falsi negativi ( 2 avevano linfonodi metastatici nell’area pelvica controlaterale e 1 in quella para-aortica ), portando a un valore predittivo negativo del 97% e a una sensibilità dell’ 84%.

Tutte e 3 queste pazienti avevano carcinoma dell’endometrio di tipo 2.

L’analisi immunoistochimica e il sezionamento seriale hanno individuato metastasi non-diagnosticate con l’istologia convenzionale in 9 delle 111 ( 8% ) pazienti per le quali erano stati identificati i linfonodi sentinella, e queste rappresentavano 9 delle 19 pazienti ( 47% ) con metastasi.

La biopsia del linfonodo sentinella ha sovrastadiato il 10% delle pazienti con carcinoma dell’endometrio a basso rischio e il 15% di quelle con malattia a rischio intermedio.

In conclusione, la biopsia del linfonodo sentinella con doppia marcatura cervicale potrebbe rappresentare un compromesso tra la linfoadenectomia sistematica e l’assenza totale di dissezione in pazienti con cancro dell’endometrio a rischio basso o intermedio.
Inoltre, lo studio ha indicato che la biopsia del linfonodo sentinella può fornire dati importanti per personalizzare la terapia adiuvante. ( Xagena2011 )

Ballester M et al, Lancet Oncol 2011; 12: 469-476

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