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Status linfonodale ed esiti clinici in un’ampia coorte di pazienti con carcinoma mammario triplo-negativo


È stato condotto uno studio per valutare gli esiti clinici e la relazione tra dimensione del tumore, status linfonodale e prognosi in un’ampia coorte di pazienti con carcinoma mammario triplo negativo confermato.

Sono stati rivisti 1711 pazienti con tumore alla mammella triplo negativo confermato, diagnosticato tra il 1980 e il 2009.

I pazienti sono stati suddivisi in categorie in base alla dimensione dei tumori e allo status linfonodale.

L’età mediana era di 48 anni ( intervallo, 21-87 anni ).

A un follow-up mediano di 53 mesi ( intervallo, 0.7-317 mesi ), sono stati osservati 614 decessi e 747 recidive.

La sopravvivenza generale a 5 anni è stata pari all’80% per i pazienti linfonodo-negativi ( N0 ), 65% per 1-3 linfonodi positivi ( N1 ), 48% per 4-9 linfonodi positivi ( N2 ) e 44% per 10 o più linfonodi positivi ( N3; P inferiore a 0.0001 ).

I tassi di sopravvivenza libera da recidiva a 5 anni sono stati pari al 67% per N0, 52% per N1, 36% per N2 e 33% per N3 ( P inferiore a 0.0001 ).

Confronti in base allo status dei linfonodi hanno mostrato che confrontando N0 con malattia linfonodo positivo, è stata osservata una differenza significativa nella sopravvivenza generale e in quella libera da recidiva ( P inferiore a 0.001 per tutti i confronti ).

Tuttavia, nel confronto di malattia N1 con N2 e N3 indipendentemente dalla dimensione del tumore, non sono state osservate differenze significative nella sopravvivenza generale e libera da recidiva.

In conclusione, i pazienti con carcinoma mammario triplo negativo, una volta confermata la presenza di metastasi linfonodali, la prognosi potrebbe non essere influenzata dal numero di linfonodi positivi. ( Xagena2011 )

Hernandez-Aya LF et al, J Clin Oncol 2011; 29: 2628-2634



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