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OncoGinecologia

Significato prognostico del cambiamento di densità mammografica dopo inizio della terapia con Tamoxifene per carcinoma mammario ER-positivo


Una prima analisi delle pazienti in postmenopausa affette da tumore alla mammella ha associato la diminuzione della densità mammografica dopo inizio della terapia con Tamoxifene a un miglioramento della sopravvivenza, escludendo tuttavia dallo studio le donne in premenopausa, per le quali il Tamoxifene rappresenta la terapia anti-endocrina primaria.

Uno studio clinico caso-controllo è stato condotto allo scopo di valutare il cambiamento della densità mammografica dopo terapia con Tamoxifene e il rischio di morte per carcinoma mammario nelle donne di età compresa fra 32 e 87 anni.

Un totale di 349 donne con cancro alla mammella positivo per il recettore degli estrogeni ( ER ) trattate con Tamoxifene presso il Kaiser Permanente Northwest nel periodo 1990-2008 sono state incluse nello studio; di queste, 97 donne sono decedute per tumore al seno ( gruppo dei casi ), mentre 252 erano ancora in vita al momento dello studio ( gruppo di controllo ).
Le pazienti sono state abbinate in base all'età, all'anno della diagnosi e allo stadio della malattia.

La percentuale di densità mammografica del seno inalterato è stata misurata al basale ( in media 6 mesi prima dell'inizio della terapia con Tamoxifene ) e al follow-up ( in media 12 mesi dopo l'inizio del trattamento ).

I risultati dello studio hanno evidenziato che nel più alto terzile di declino della densità mammografica, le pazienti presentavano un minor rischio di morte per carcinoma mammario rispetto alle donne nel più basso terzile ( odds ratio, OR = 0.44; intervallo di confidenza [ IC ] 95%: 0.22-0.88 ).

I risultati erano simili dopo aggiustamento per il valore della densità mammografica al basale ( OR = 0.49; IC 95%: 0.23-1.02 ).

Riduzioni nei tassi di mortalità sono state osservate solamente nelle pazienti nel medio e alto terzile di densità mammografica al basale.

Le associazioni non sono risultate differenti per età, durata della terapia con Tamoxifene, uso di estrogeni e/o progestinici, indice di massa corporea o ricezione di chemioterapia o radioterapia.

In conclusione, i risultati ottenuti dallo studio suggeriscono che sia le donne giovani che anziane con diagnosi di carcinoma mammario ER-positivo che sperimentano un'ampia riduzione della densità mammografica dopo inizio della terapia con Tamoxifene presentano una prognosi migliore. ( Xagena2015 )

Nyante S et al, J Natl Cancer Inst 2015; 107 (3): dju425

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