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Predittori di interruzione della terapia ormonale adiuvante nel cancro al seno


Sono stati identificati i fattori predittivi di sospensione della terapia ormonale adiuvante nei pazienti con carcinoma mammario.

È stato condotto uno studio sulla base dei dati dello Stockhol-Gotland Breast Cancer Register, Svedish Prescribed Drug Register, e un questionario auto-riportato.
Le donne con diagnosi di cancro alla mammella tra il 2005 e il 2008 a Stoccolma, in Svezia, sono state seguite in modo prospettico per 5 anni fino al 2013, a partire dalla loro prima prescrizione di Tamoxifene o inibitori dell'aromatasi ( n=3.395 ).

Storia familiare di carcinoma ovarico ( hazard ratio HR=1.55 ); età più giovane ( inferiore a 40 anni, HR=1.39 ) e più anziana ( 65 anni o più, HR=1.15 ); un più elevato indice di comorbidità di Charlson ( 2 o più vs 0; HR=1.35 ); uso di analgesici ( HR=1.33 ), ipnotico / sedativi ( HR=1.24 ), farmaci gastrointestinali ( HR=1.25 ) e terapia ormonale sostitutiva ( HR=1.27 ) sono stati identificati come fattori predittivi di base per l’interruzione del trattamento ormonale.

L'uso di analgesici ( HR=1.22 ), ipnotico / sedativi ( HR=1.21 ), antidepressivi ( HR=1.22 ), o farmaci gastrointestinali ( HR=1.27 ), e il passaggio di terapia tra Tamoxifene e inibitori dell'aromatasi ( HR=1.50 ) durante il primo anno di trattamento ormonale sono stati associati a un aumentato rischio di interruzione durante i successivi 4 anni.

In conclusione, i predittori identificati nello studio possono essere utilizzati per lo sviluppo di interventi mirati a prevenire la sospensione della terapia ormonale adiuvante e di conseguenza migliorare gli esiti del cancro al seno. ( Xagena2015 )

He W et al, J Clin Oncol 2015; 33: 2262-2269

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