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Lapatinib come prima linea di terapia nelle donne con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con amplificazione di ErbB2


Uno studio ha valutato l’efficacia e la tollerabilità della somministrazione di Lapatinib ( Tykerb ) come monoterapia di prima linea nelle donne con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con amplificazione di ErbB2.

Pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con amplificazione di ErbB2 non trattate in precedenza nella condizione metastatica sono state assegnate in maniera casuale a due regimi di somministrazione di Lapatinib e a ricevere 1.500 mg una volta al giorno o 500 mg due volte al giorno.

Le risposte cliniche sono state valutate a 8 e 12 settimane e in seguito ogni 12 settimane.

In totale, 138 pazienti sono state trattate con Lapatinib per un tempo mediano di 17.6 settimane.

Il tasso di risposta generale ( risposta completa [ CR ] più risposta parziale [ PR ] ) è stato del 24% nella popolazione intent-to-treat e il 31% delle pazienti ha tratto beneficio clinico ( CR, PR o malattia stabile per 24 o più settimane ).

Il tempo di risposta mediano è stato di 7.9 settimane e i tassi di sopravvivenza libera da progressione a 4 e 6 mesi sono stati del 63% e del 43% rispettivamente.

I più comuni effetti collaterali legati all’uso di Lapatinib sono stati: diarrea, rash, prurito e nausea; questi eventi sono stati soprattutto di grado 1 e 2.

Non sono state osservate differenze significative nell’attività clinica o negli effetti collaterali tra i due schemi di trattamento.

In conclusione, Lapatinib ha dimostrato di avere un’attività clinica ed è risultato ben tollerato come prima linea di terapia nelle donne con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico con amplificazione di ErbB2. ( Xagena2008 )

Gomez HL et al, J Clin Oncol 2008; 26: 2999-3005


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